Dopoguerra, gli italiani tra speranze e paure

IL LIBRO

Dopoguerra, gli italiani tra speranze e paure

Ripercorrono i tre anni che vanno dalla fine della guerra all'entrata in vigore della Costituzione repubblicana Mario Avagliano e Marco Palmieri. Nasce così "Dopoguerra. Gli italiani tra speranze e disillusioni", il Mulino edizioni. E' la stagione in cui la comunità nazionale si congeda dalla guerra civile e dal fascismo e costruisce faticosamente il suo futuro. Felicità e violenza si mescolano: sono i giorni del ritorno alla pace e alla libertà, delle vendette e della resa dei conti, dei prigionieri e dei deportati che tornano a casa, delle grandi adunate politiche nella rinata democrazia, ma c'è anche una gioiosa febbre di divertimento, la voglia di ballare, la fretta di ricostruire. Una energia vitale che già prepara il boom degli anni a venire. Rico Dopoguerra, gli italiani tra speranze e paure minciano i campionati i calcio, arrivano i supereroi americani, Coppi e Bartali si sfidano al Giro d'Italia.

Gli autori scelgono di partire da diari privati e memorie, lettere, rapporti dei prefetti e della polizia, stampa, film e canzoni, conversazioni intercettate per comporre un ritratto dal basso degli italiani nel momento della repubblica nascente. "Un periodo - si legge nell'introduzione - che dalle parole e dalle azioni dei protagonisti appare carico di speranze, di brio, di illusioni, di sacrifici e di impegno collettivo. Ma anche di vio- lenze, di angosce, di inquietudine e di disillusioni, che si esprimono ad esempio nella certezza di Gennaro Jovine, reduce di prigionia, protagonista della piece teatrale di Eduardo De Filippo "Napoli milionaria" del 1945, rappresentata per la prima volta al teatro San Carlo di Napoli che 'a guerra nun 'fernuta"

(pubblicato su Il Quotidiano del Sud, 13 luglio 2019)

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