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I Giustiziati di Napoli dal 1556 al 1862

di Mario Avagliano

   Il rapporto dell’uomo con la propria sentenza di morte  rappresenta uno studio da cui molto spesso si rifugge, specialmente quando si tratta di considerare persone che non hanno fatto la storia, ma che l’hanno subita nei suoi aspetti più crudeli e controversi. Eppure ci sono stati e le loro memorie silenziosamente hanno aspettato secoli per poter riemergere dal fondo documentario redatto dai confratelli  napoletani dei Bianchi della Giustizia. Furono oltre 4000 i condannati alla pena capitale che nel Regno di Napoli che beneficiarono della loro assistenza,  4000 persone identificate dai primi anni del 1500 fino al 1862.  E le loro storie raccontano la storia, come svela il nuovo libro di Antonella Orefice, intitolato “I Giustiziati di Napoli dal 1556 al 1862. Nella documentazione dei Bianchi della Giustizia” (Editore D’Auria).
Antonella Orefice, autrice di diversi saggi sulla storia della Repubblica Napoletana del 1799 e del Mezzogiorno d’Italia, in questo certosino lavoro, realizzato con il patrocinio dell’Archivio Storico Diocesano di Napoli,  sintetizza 278 registri, oltre 3000 pagine vergate da una grafia spesso faticosa da interpretare,  richiamando dal passato un esercito di migliaia di persone che  pagina dopo pagina, sono riemerse da epoche dimenticate, offrendo al lettore non solo il loro drammatico vissuto, ma nuovi spunti di ricerca storica ed elementi sorprendentemente inediti.

Titolo: I Giustiziati di Napoli dal 1556 al 1862. Nella documentazione dei Bianchi della Giustizia.
Autore – Antonella Orefice
Prefazione di Antonio Illibato
Editore D’Auria, Napoli, 2015

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