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Mario Avagliano
Storico e scrittore

La storia italiana raccontata attraverso persone, documenti e memoria

Racconto la storia italiana attraverso libri, ricerche e incontri pubblici, con particolare attenzione alle vicende delle persone comuni e ai passaggi decisivi della nostra democrazia.

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Copertina - Generazione ribelle

Generazione ribelle. Diari e lettere dal 1943 al 1945

Autore: Mario Avagliano — Editore: Einaudi — Introduzione: Alessandro Portelli — Anno: 2006 — Pagine: XXXIII-448 — ISBN: 9788806183080

Copertina - Generazione ribelle

Esaurito

Il giudizio di Giuliano Vassalli
«Il libro di Avagliano ha le caratteristiche che lo rendono degno della letteratura sulla Resistenza, in cui si colloca ai primi posti. E' un'opera originale che non è solo raccolta certosina di documenti ma scelta magnifica di lettere e racconti che offrono un richiamo costante alla libertà».
Una voce dal libro
«Oggi in nessuna nazione civile il distacco fra le possibilità vitali e la condizione attuale è così grande: tocca a noi di colmare questo distacco e dichiarare lo stato di emergenza» — Giaime Pintor

Slogan

Più di 150 testimonianze di partigiani, internati militari, donne, preti, deportati, raccolte in anni di ricerche presso archivi pubblici e privati: un diario di quei giorni, “scritto” dagli stessi protagonisti.

Scheda del libro

La Resistenza si riprende la parola. E lo fa attraverso la memoria scritta, priva di filtri agiografici e strumentalizzazioni di parte, di quella "generazione ribelle" che tra il 1943 e il 1945 restituì all'Italia la dignità perduta nel ventennio fascista e ristabilì, sia pur per poco tempo, il legame ideale con il Risorgimento.
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Dei due anni della guerra di Liberazione, il "diario" - seguendo un doppio registro, cronologico e tematico - mostra dal di dentro lo sbandamento dell'esercito italiano all'annuncio dell'armistizio; la lotta contro i tedeschi negli avamposti all'estero; la fatica della guerra civile sulle montagne e dentro le città; il carcere, le torture e gli eccidi nazisti; la deportazione nei lager; la scelta dei militari internati di non aderire alla Repubblica Sociale. Emergono, tuttavia, anche le divisioni - a volte violente - all'interno del movimento partigiano. Così come si appalesa la linea di confine molto labile che, in qualche circostanza, passava tra chi militava nella Resistenza e chi sceglieva la Repubblica di Salò.

Le lettere e i diari dei partigiani, dei militari e dei deportati aiutano a comprendere lo spirito del tempo, i comportamenti, i timori, i pregiudizi, le speranze di una generazione di italiani che rifiutò il fascismo e si ribellò ai tedeschi in nome della libertà e dell’amor di Patria.