Dal primo voto delle donne al viaggio nella memoria
- Scritto da Mario Avagliano
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La prima nazionale al MAXXI e il tour in tutta Italia
Ci sono libri che nascono in silenzio. E poi, quasi senza che te ne accorga, cominciano a camminare.
"Voto alle donne!" (Einaudi), scritto con Marco Palmieri, è uno di questi. È nato da una domanda semplice e insieme enorme: perché l’Italia, che si proclamava liberale e moderna, ha impiegato ottantacinque anni per riconoscere alle donne il diritto di voto?
Quest’anno ricorre l’80° anniversario del primo voto delle italiane, tra il 10 marzo e il 7 aprile 1946, nelle elezioni amministrative che precedettero il referendum del 2 giugno. Ottant’anni da quel gesto – piegare una scheda, inserirla in un’urna – che per milioni di donne significò entrare finalmente nello spazio pubblico della cittadinanza.
È da qui che parte il nostro viaggio.
Le anteprime: Ceccano e Sora
Il tour si aprirà con due anteprime particolarmente significative: il 6 marzo a Ceccano e il 7 marzo a Sora, a ridosso dell’8 marzo. Due tappe che sento come un abbraccio iniziale, in territori dove la memoria della guerra e della ricostruzione è ancora viva.
La prima nazionale al MAXXI di Roma
Il 10 marzo 2026, alle ore 18, al MAXXI di Roma, si terrà la prima nazionale. Un luogo simbolico della cultura contemporanea per raccontare una conquista che ha cambiato per sempre la nostra idea di democrazia.
Clicca sull’immagine per ingrandire l’invito alla prima nazionale
Sarà un momento importante, arricchito dalla presenza di Maria Emanuela Bruni, Anna Balzarro, Giulia Minoli, Ilaria Scalmani, con gli interventi di Serena Dandini, Michela Ponzani, Fiorenza Taricone, Walter Veltroni, e con la moderazione di Ruggero Po. Un confronto plurale, come plurale è stata la storia del voto femminile.
Le tappe già fissate
Dopo Roma, il viaggio continuerà: 14 marzo Cava de’ Tirreni, 16 marzo Avellino, 26 marzo Milano, 27 marzo Modena, 28 marzo Sassuolo, 1 aprile Formia, 11 aprile Genzano, 16 aprile Roma – Libreria Koob, 18 aprile Mantova e Castiglione, 27 aprile Bari, 6 maggio Roma – Società Dante Alighieri, 15 maggio Salerno, 16 maggio Olevano sul Tusciano, 22 maggio Supino, 29 maggio Tarquinia, 7 giugno Sondrio, 11 giugno Ostuni. E molte altre tappe sono in via di definizione.
Il senso di questo viaggio
Ho passato mesi negli archivi, tra petizioni dimenticate, disegni di legge sfumati per pochi voti, promesse tradite dal fascismo. Ho riletto diari e memorie in cui affiorava una frase che mi ha colpito più di ogni altra: “Mi tremava un poco la mano”.
Era la mano di una contadina al suo primo voto. Tremava. Ma votava.
Questo tour non è solo una serie di presentazioni. È un viaggio nella memoria civile del Paese. Un modo per ricordare che la democrazia italiana, per decenni, è stata incompleta. E che la cittadinanza delle donne, pur conquistata sul piano giuridico, resta una sfida aperta sul piano sociale, economico, culturale.
Ogni città sarà un’occasione di incontro. Di ascolto. Di confronto. Perché parlare del voto alle donne significa parlare di noi, oggi. Di partecipazione. Di rappresentanza. Di diritti che non sono mai definitivamente acquisiti.
Vuoi organizzare una tappa?
Se associazioni, scuole, biblioteche, amministrazioni comunali o librerie desiderano organizzare una nuova tappa, possono scrivermi. Questo viaggio è appena iniziato.
Ottant’anni fa milioni di donne entrarono in un seggio per la prima volta. Oggi possiamo entrare nelle città per raccontare quella storia. Con la stessa convinzione: che la memoria non è un esercizio del passato, ma una responsabilità del presente.
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