
Il dissenso al fascismo. Gli italiani che si ribellarono a Mussolini (1925-1943)
Autori: Mario Avagliano e Marco Palmieri — Editore: Il Mulino — Anno: 2022 — Pagine: 560 — ISBN: 978-88-15-29934-5 — Premi: Emilio Lussu 2023 (Saggistica) e Premio Minturnae Ornella Valerio
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Il giudizio di Aldo Cazzullo
«Da anni Avagliano e Palmieri portano avanti una loro peculiare ricerca storica, basata su un enorme lavoro sulla corrispondenza e sulle carte private e familiari degli italiani. Questa è la prima ricostruzione completa del dissenso al regime. A conferma del fatto che non tutti gli italiani sono stati fascisti». Una voce dal libro
«Chi ha visto le interminabili sfilate in parata… può intendere quali sentimenti dovesse vincere chi continuava la lotta…: aveva veramente l’impressione di muovere all’assalto del Monte Bianco armato solo di uno stuzzicadenti» — Ernesto Rossi |
Slogan
Le storie di una minoranza di italiani che, tra repressione e consenso, continuò a esercitare il dissenso dal delitto Matteotti alla caduta del regime.
Scheda del libro
Stretti nella morsa fra repressione e consenso, gli oppositori del fascismo – militanti, scettici, scontenti e poco allineati – furono emarginati, incarcerati, inviati al confino, costretti all’emigrazione e sottoposti al controllo dell’Ovra.
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Gli spazi per esprimere dissenso – con scioperi, proteste o in forme non organizzate e in ambito privato – erano limitati, ed era rischiosissimo lasciarsi sfuggire anche solo una battuta di spirito, per via di spie e delazioni.